BAIANA

Agenzia Viaggi e Tour Operator, Firenze  

Brasile Insolito

8 Settembre 2014
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Il perché del titolo è presto detto: non è solo un viaggio per conoscere il Brasile classico battuto dalle rotte turistiche, ma è anche quello descritto da Jorge Amado in “Gabriella, garofano e cannella” e per addentrarsi nella Mata (=foresta) atlantica della penisola di Maraù. Saltiamo la visita di Iguassù in quanto già effettuata in occasione di un precedente viaggio in Argentina. 

Inizio dalle informazioni utili che sono, poi, quelle che interessano chi legge questi diari.

Sicurezza: nei piccoli centri, nessun problema. A Rio de Janeiro (=fiume-scoperto nel mese di gennaio), contrariamente alle previsioni, la sicurezza è totale: forse merito dei prossimi campionati di calcio. Militari armati ogni 100 mt. Abbiamo visitato anche una favela con telecamere e macchine fotografiche a tracolla. Osservare un’unica precauzione: non lasciare oggetti incustoditi sulla spiaggia. A Salvador de Bahia, invece, è necessaria la massima cautela. Girare con i reais necessari per la giornata e con la fotocopia dei passaporti. Lasciare in albergo, in cassaforte o in valigia con combinazione, il passaporto, oggetti di valore, soldi, carte di credito. Evitare, inoltre, di percorrere strade non frequentate da turisti.

Moneta: solo pochi negozi accettano gli euro. Evitare il cambio all’aeroporto di Rio. Presso i cambiavalute abbiamo effettuato il cambio di 3,20 reais per euro, all’aeroporto solo 2,75 + le commissioni.

Corrente elettrica: non c’è bisogno di adattatore. Anche dove le prese prevedono una spina con il terzo spinotto a lamella, è possibile utilizzare la spina italiana inserendola nei soli due fori superiori.

Ristoranti: il costo è contenuto. Solo in quelli di lusso si arriva ai 20 euro. In effetti, con l’equivalente di € 7/10 si possono mangiare ovunque aragoste freschissime e gamberoni. Ci sono ristoranti a “chilo”, dove i cibi vengono pagati in base al peso. L’aragosta di gr. 500 costa lo stesso prezzo di gr. 500 di patate; a “rodizio”, a prezzo fisso, dove si ha accesso ad un buffet ed al churrascho (barbecue di carne) dove si può mangiare tutto quello che si vuole; ristoranti alla carta dove conviene prendere le porzioni per due persone risparmiando un terzo della spesa. Imperdibili i frullati di frutta i quali, con aggiunta di latte, si chiamano vitamina. Il vino costa caro, la birra da ml 600, circa 2 €.

Repellenti per insetti: come in Italia, nelle città; come nel Polesine, nella Mata.

Creme solari: necessarie.

Taxi: economici e tutti con il tassametro. Il traffico è ordinato, veloce e regolare.

Clima: soleggiato con temperature massime fra i 32°/39°. Nella Mata, acquazzoni giornalieri di circa un’ora.

Mare caldissimo con l’eccezione di Rio per la presenza di una corrente d’acqua fredda.

Ed ora, per chi interessa e per mia futura memoria, passo alla descrizione del viaggio.

Partiamo in cinque, da Siracusa, alle 5,20 del mattino, diretti all’aeroporto di Catania, per arrivare a Rio de Janeiro, dopo 20 ore, facendo scalo a Roma ed a Lisbona. Troviamo ad attenderci all’aeroporto Joseph, della Baiana, che ci farà da guida ed autista dal 14 al 19 marzo.

La mattina successiva, 15 marzo, abbiamo in programma il Corco-vado (=gobba-inclinata) con il Cristo Redentore e fissiamo, con la guida, l’appuntamento alle ore 7,15 per evitare la folla di turisti e crocieristi. Già di mattina abbiamo 32°. Sia la cremagliera che l’ascensore che ci porteranno in cima, attraversando il Parco Nazionale da Tijuca, sono quasi pieni....

Leggi tutto il nostro viaggio su: http://turistipercaso.it/brasile/71347/brasile-insolito.html

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